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| Il centrodestra sveli le reali intenzioni sulla riforma e sul nuovo ospedale di Alghero |
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Assurda e irragionevole la rinuncia rassegnata ai fondi FAS programmati da Soru: 80 milioni per il nuovo ospedale, a cui aggiungere e non sostituire parzialmente quelli del bilancio regionale
ALGHERO - Se vogliono trasformare l'ospedale di Alghero in una dépendance di Sassari, il Pdl troverà la nostra più ferma opposizione: stanno smantellando i progetti di rilancio della sanità algherese condivisi dalla città e finanziati dalla giunta Soru. Questo deduco dalle parole pronunciate ieri a Sassari dall'assessore regionale della Sanità Antonello Liori e da altri esponenti del Pdl: parlando della riforma della sanità, hanno ribadito la proposta di un'unica azienda ospedaliera sassarese che comprenda anche quella algherese.
È anche sorprendente scoprire che, a una settimana dall'incontro di Liori in città i milioni del bilancio regionale a disposizione del nuovo ospedale di Alghero siano scesi da 60 a 50, come se si trattasse di noccioline. A questo punto non capiamo più se si vuole davvero un nuovo ospedale o semplicemente un ospedale “rattoppato”. Per giunta, è assurda e irragionevole la rinuncia rassegnata ai fondi FAS programmati da Soru (80 milioni per il nuovo ospedale, a cui aggiungere e non sostituire parzialmente quelli del bilancio regionale). O meglio, si capisce solo se legata ad un progetto di declassamento della sanità algherese.
Ma è inaccettabile che ad un anno dall'inizio dei lavori della riqualificazione dell'ospedale civile, con fondi da noi recuperati e fermi dal 1994, ben poco sia stato realizzato. Ed è triste che non sia stato ancora dato seguito alle delibere di finanziamento approvate dalla giunta Soru per l'istituzione della terapia intensiva cardiologia e della risonanza magnetica negli ospedali Civile e Marino. E ci viene il sospetto che qualcuno voglia che Alghero resti indietro.
Allora chiedo al Sindaco di Alghero se condivide questa impostazione. E mi rivolgo anche al presidente del Consiglio Comunale Muroni perché convochi al più presto un Consiglio Comunale aperto per discutere della riforma sanitaria. Svegliamoci. La città, con le sue forze sociali, istituzionali, politiche, culturali e sindacali si esprima con forza e determinazione, prima che sia troppo tardi.
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09/03/2010
Mario Bruno |
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07/09/2010 - Ore
10.00
Cagliari-
Si riunisce il Consiglio Regionale. All'ordine del giorno, la mozione n. 78 (primo firmatario Mario Bruno) sulla vertenza entrate.
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05/09/2010 - Ore
09.00
Villanova Monteleone-
Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". Ultima sessione di lavoro, dedicata al Fuoco. Si parla di energia solare e nucleare e di incendi. Alle 10.30 la tavola rotonda conclusiva.
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04/09/2010 - Ore
09.00
Villanova Monteleone-
Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". La seconda sessione è dedicata all'Acqua, bene pubblico comune e fonte di vita. Si parla anche di dissesto idrogeologico, di insularità, di pesca. La terza sessione dei lavori(ore 15:00), è dedicata all'Aria. Si parla di inquinamento, di vento ed energie rinnovabili, di trasporti aerei.
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