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 La Regione si attivi per l’Ipab di Ploaghe
Dopo le nomine dei commissari e l’istituzione di un tavolo tecnico per l’esame delle problematiche inerenti l’istanza di fusione e trasformazione, il tavolo tecnico, riunitosi già due volte, non ha ancora raggiunto nessun risultato

CAGLIARI - La Regioni sblocchi la trasformazione dell’Ipab Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe in Azienda pubblica di servizi alla persona: lo chiedono con una interpellanza urgente al presidente della Regione e all’assessore regionale della Sanità Antonello Liori ventisette consiglieri regionali di centrosinistra (primo firmatario il capogruppo Pd Mario Bruno).

Nel documento, gli esponenti di minoranza ricostruiscono l’iter che, grazie alla legge sul Servizio integrato dei servizi alla persona del 2005 e al decreto del presidente della Regione n.3 del 22 luglio 2008, ha sancito la trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) che forniscono servizi alla persona in Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp). L’Ipab di Ploaghe, che «occupa attualmente circa 200 operatori e assicura circa 400 prestazioni giornaliere ha presentato domanda di trasformazione in Asp con relativo piano di risanamento e domanda di fusione con l’IPAB Figlie di Maria di Sassari».

Dopo la nomina nel 2007 di Costantino Foddai a commissario straordinario dell’Ipab Fondazione San Giovanni Battista (rinnovata fino al maggio 2009), in diversi passaggi la Giunta regionale ha approvato il piano di risanamento e riqualificazione presentato dal commissario, che prevedeva, tra le altre cose, «l’apertura del Centro di cure palliative destinato all’assistenza di 15 malati terminali; l’attivazione di ulteriori 10 posti pubblici di riabilitazione globale a ciclo continuativo; l’attivazione di un centro diurno integrato specificatamente orientato a pazienti affetti da malattia di Alzheimer». Tra l’altro «il nuovo piano integrato presentato dalle due IPAB risponde all’esigenza di avvicinare i punti di erogazione dell’assistenza ai luoghi di residenza dell’utenza poiché prevede, fra l’altro, la costituzione di un servizio per la riabilitazione delle persone affette da patologie uditive e della parola e lo spostamento di alcune attività a Sassari».

L’esecutivo aveva anche dichiarato «conforme alle norme di legge» la richiesta di fusione tra le Ipab di Ploaghe e Sassari e la trasformazione in Azienda pubblica di Servizi alla Persona denominata “Figlie di Maria e San Giovanni Battista”. Tuttavia, dopo le successive nomine (a giugno e luglio 2009) di due nuovi commissari delle due istituzioni e l’istituzione di un tavolo tecnico «per l’esame delle problematiche inerenti l’istanza di fusione e trasformazione presentata dalle due IPAB e l’individuazione di un percorso comune», gli esponenti Pd rilevano che il tavolo tecnico, riunitosi già due volte, non ha ancora «raggiunto nessun risultato concreto».

Per queste ragioni, i consiglieri dell’opposizione sollecitano l’intervento del presidente della Regione e dell’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale perché si rendano «operativi tutti i provvedimenti già adottati dall’amministrazione regionale risolvendo rapidamente ed efficacemente la preoccupante situazione di stallo».
15/07/2010
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