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| La coerenza di ciascuno conta. Eccome conta! |
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Le prime pagine dei quotidiani straripano delle vicende delle liste escluse alle ‘regionali’. “Tutta questa storia è un bel pasticcio” ha commentato il Presidente della Repubblica. Davvero è un grave pasticcio. Perché qualunque reazione in corso (le accuse, la piazza, la rabbia) e qualunque soluzione (parziali o totali accoglimenti dei ricorsi delle liste escluse, decreto per rinvio delle elezioni, decreto
salva- liste) apre un capitolo pericoloso nella democrazia italiana, scossa da quasi 20 anni di terremoti: tangentopoli senza fine, tensioni ininterrotte verso la magistratura, disequilibrio ormai insostenibile tra Parlamento e Governo (oggi è stata votata la 29esima fiducia).
Un paese eroso dalla disaffezione, anzi dalla repulsione che i cittadini avvertono verso la politica. La democrazia prevede che siano loro ‘i sovrani’ e ciò è manifesto durante le elezioni. E proprio in un tale momento si tocca c on mano il disprezzo del Palazzo verso i cittadini. Nessuno si è alzato a chiedere scusa per evidenti errori commessi. Ed in fondo sarebbe stato a costo zero. Nulla paragonato al prezzo pagato dalla Toyota quando il suo presidente ha chiesto perdono per i difetti delle Yaris, mettendo in gioco l’azienda con un crollo in borsa. Ma il suo coraggio sta recuperando la fiducia degli investitori. Dov’è il coraggio della politica? L’altezzosità di questi giorni rende quest’ultima scossa devastante per la democrazia italiana. I commenti si sprecano a parlare di partiti di plastica dove lotte intestine non permettono di compiere con correttezza e serenità semplici adempimenti, ma ciò non è l’aspetto più preoccupante.
Ciò che più è grave è che crolla, col disprezzo delle regole che ci siamo dati, la fiducia su cui si regge la convivenza di un Paese. Crolla l’impegno che a ciascuno & egrave; richiesto perché, come è stato scritto “Se chi governa un paese dice che non conta se un timbro è tondo o quadrato, se una firma c’è o non c’è, se si arriva in tempo o in ritardo, chi glielo spiega poi ai cittadini che è loro dovere pagare le tasse nei tempi fissati, presentare le domande per le badanti entro la scadenza, conciliare la multa entro i 60 giorni previsti?” (M. Bracconi sul blog di "La Repubblica"; - vedi anche articolo di Zagrebelsky in cui richiama Solone: “Le leggi sono simili alle ragnatele ; se vi cade dentro qualcosa di leggero e debole, lo trattengono, ma se è più pesante, le strappa e scappa via”).
E si rimane senza parole. Smarriti su cosa fare e da dove ricominciare. Anch’io non saprei cosa dire, non me la sento neppure più di continuare a dire ‘uniamo le
forze per cambiare’. Ma navigando in internet a caccia dell’ultima notizie o dell’ultimo commento, sono incappata per caso nella notizia della morte di un vigile della capitale. Forse non ha saputo neppure della ‘listopoli’ di questi giorni, ma la sua vita fa breccia anche per questa situazione. Anche su di me. Avendo solo letto la sua storia on-line, ho avvertito che mi si riapriva una porta. Che la coerenza di vita di ciascuno conta. Eccome conta!
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07/03/2010
Letizia De Torre – deputato PD |
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| Agenda |
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16/03/2010 - Ore
10.00
Cagliari-
Si riunisce la terza commissione. All'ordine del giorno il disegno di legge 119 (Trasporto aereo) e i pareri sulle direttive sul credito di imposta e sul programma di dismissione dei beni immobili della Regione.
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16/03/2010 - Ore
11.00
Cagliari-
Consiglio regionale della Sardegna: nella commissione Trasporti è prevista l'audizione dei rappresentanti della Sogeaal.
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15/03/2010 - Ore
18.00
Alghero-
Incontro sulla Sanità. Salone parrocchia SS Nome.
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