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Saper ridere di noi per ritrovare la libertà
La sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano segna un giro di boa. Ci sarebbero molte cose serie da dire, e parlano già dentro di noi. Per prendere la frequenza di quella voce, occorre un po’ di libertà, libertà in cui c’è molto bisogno in questo periodo così triste e confuso del nostro Paese. Libertà che si conquista meglio sapendo ridere di noi. Diceva Umberto Eco che “una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è di gettare un’ombra di diffidenza nelle cose troppo serie”. Quanto scrive Gramellini oggi sulla Stampa è una delle “cose poco serie” che possono sgombrare dentro di noi qualche rigidità fuori posto e renderci più liberi, più vuoti di noi e della parte per cui tifiamo, più pronti a capire dove va il mondo, a capirci tra noi, a esplorare strade nuove.

E’ quando serve a chi fa politica, serve a noi del Partito democratico, partito che ha, come gli elettori non smettono di ricordarci, una responsabilità enorme per il futuro del Paese e quindi deve bandire ogni manfrina e ogni indugio. E darsi una mossa. Forse può servire anche agli altri partiti italiani, persino al Popolo della libertà che, magari, ridendo recupererebbe la libertà di immaginare che nessun leader è indispensabile, nessun uomo è fatto per tutte le stagioni e la destra moderata italiana merita una stagione nuova. Ecco, finalmente, Gramellini: “Le disgrazie sono di sinistra. Dopo il proclama del Capo, il quadro è finalmente chiaro. I magistrati sono di sinistra, e questo già si sapeva. La tv pubblica, eccetto Topo Gigio, è di sinistra. Il 72% dei giornali è di sinistra (non il 71 e nemmeno il 73: il 72, l’ha detto Lui).

La Corte Costituzionale è di sinistra, il Quirinale è di sinistra, gli arbitri in genere sono di sinistra, e anche i vigili che danno le multe sono di sinistra, i professori che rifilano 4 a mio figlio sono di sinistra, il vicino di casa che appesta il pianerottolo con la sua frittura è di sinistra, la signora che mi ha scippato il parcheggio è di sinistra, come la Regina di Biancaneve, Veronica Lario e la Costituzione: tutte di sinistra. La sveglia alle sette è di sinistra, la barba da radere è di sinistra, il caffè amaro è di sinistra, i calzini bucati e gli ingorghi al semaforo sono di sinistra, il capufficio odioso è di sinistra, la moglie che mi ricorda le commissioni da fare è di estrema sinistra. Il Superenalotto è di sinistra, altrimenti vincerei.

Gli stranieri, i comici, i miliardari e i gatti neri sono di sinistra. Le escort sono di sinistra, ma solo quelle che chiacchierano, naturalmente. Cavour era di sinistra, come Montanelli e Barbarossa, del resto. Fini è di sinistra e pure le previsioni del tempo, se segna lano pioggia. Persino io, quando non digerisco la peperonata, divento di sinistra. Da noi l’unica disgrazia che non sia di sinistra è la sinistra. P.S. Viva l’Italia, viva Berlusconi! (anche questo l’ha detto Lui)”.
09/10/2009
Letizia La Torre - deputato PD
 
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05/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". Ultima sessione di lavoro, dedicata al Fuoco. Si parla di energia solare e nucleare e di incendi. Alle 10.30 la tavola rotonda conclusiva.
04/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". La seconda sessione è dedicata all'Acqua, bene pubblico comune e fonte di vita. Si parla anche di dissesto idrogeologico, di insularità, di pesca. La terza sessione dei lavori(ore 15:00), è dedicata all'Aria. Si parla di inquinamento, di vento ed energie rinnovabili, di trasporti aerei.
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