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Ho pubblicato sul sito de L'Alguer.it la seguente lettera
"Signor Sindaco, durante l'incontro organizzato dall'Ente Parco di Porto Conte, questa sera 18 dicembre, è emerso con chiarezza che lo stagno del Calich non può sopportare, pena una grave alterazione ambientale, lo scarico proveniente dal depuratore di San Marco. L'Assessore dott. Adamo ha quindi annunciato che le acque trattate verranno utilizzate per l'irrigazione della Nurra: due piccioni con una fava. Come ho già avuto occasione di scriverle, questo è un rimedio peggiore del male, e cercherò di spiegare perchè."

"Bisogna innanzitutto capire che l'uso irriguo di acque depurate è un'operazione, in caso di inconvenienti, senza rimedio. Un'impianto industriale, qual'è il depuratore, è soggetto a dei fuori servizio, che ne pregiudicano l'efficienza. In questi casi, le acque luride in ingresso devono by-passare l'impianto o essere immagazzinate, in attesa di essere trattate con la ripresa del funzionamento. In entrambi i casi si pongono giganteschi problemi tecnici e di gestione: infatti i volumi in gioco sono enormi. Non solo, ma non conosco depuratore che possa trattenere le acque fuori specifica: le scarica, e basta."

"Tenga conto che le analisi chimiche di controllo danno i risultati dopo alcune ore, e solo per i parametri di routine. Ora, basterebbe un fuori servizio di pochi giorni per trovarci nei guai. La soluzione ottimale, dunque, è quella di poter disporre di una condotta a mare, nella normalità e nelle emergenze. Quello che mi ha preoccupato maggiormente è che l'utilizzo delle acque reflue venga stabilito senza sperimentazione: quante fermate e di quale durata affliggono l'impianto durante l'anno? E anche se si riuscisse a raggiungere (è impossibile) la continuità di funzionamento, perchè non sperimentare prima, su porzioni di territorio, l'acqua depurata?"

"C'è poi l'ultimo argomento, quello commerciale. In tempi di agricoltra biologica, quale certificatore onesto garantirebbe un prodotto ortofrutticolo ottenuto con acqua reflua? Abbiamo la fortuna di avere abbondanza di acqua dole dagli invasi, usiamola. L'acqua del depuratore deve essere usata solo in caso di emergenze idriche importanti, dietro ordinanza a termine e sotto controllo della autorità pubblica."

"Devo confessare la mia personale preoccupazione nel caso che l'iniziativa vada avanti. Per cercare di spiegare con un esempio la situazione, basta pensare che ognuno di noi consuma per vivere 10 grammi di sale al giorno che viene poi smaltito in fogna. Poichè il sale non può essere trattenuto in alcun modo dal depuratore, facendo una semplice moltiplicazione si vede che nelle campagne della Nurra andrebbero a depositarsi quasi 300 tonnellate di sale ogni anno. E il calcolo è fatto largamente in difetto, in quanto non tiene conto della grande quantità di sale da cucina utilizzato per altri usi."
28/12/2009
Enrico Muttoni
 
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04/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". La seconda sessione è dedicata all'Acqua, bene pubblico comune e fonte di vita. Si parla anche di dissesto idrogeologico, di insularità, di pesca. La terza sessione dei lavori(ore 15:00), è dedicata all'Aria. Si parla di inquinamento, di vento ed energie rinnovabili, di trasporti aerei.
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