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 Progetti
Rassegna Stampa sul progetto Famiglia
01/12/2007
 Il Portico di Cagliari intervista Mario Bruno a proposito della legge per la famiglia
Il consiglire regionale di Progetto Sardegna ci parla della proposta di legge sulla famiglia, di cui è anche il primo firmatario.

Da dove nasce questa proposta?
Dal rapporto con numerose associazioni familiari, soprattutto del sassarese: in particolare con il Gruppo di impegno politico e sociale di Sassari, con l’associazione famiglie numerose della Sardegna, e con la sezione sassarese del Forum delle associazioni familiari. Ci siamo confrontati per oltre un anno per arrivare all’attuale stesura scritta a più mani. In una serie di incontri preparatori e in un convegno organizzato dall’azione cattolica di Sassari abbiamo affrontato l’argomento anche con un consigliere del centro destra, Tore Amadu, convenendo sull’urgenza di affrontare organicamente il tema.
Molte proposte di legge restano lettera morta , perché non arrivano all’approvazione in aula entro la fine della legislatura.
Che tempi prevede?
La proposta è stata firmata da diversi consiglieri del centrosinistra, tra cui Francesco Sanna, che ci ha aiutato molto anche nella formulazione giuridica, e Paolo Manichedda. Abbiamo tentato di avere un’ampia schiera di partiti per avere un iter più rapido in commissione. Ma una legge così difficilmente viene approvata se non c’è una forte spinta trasversale, non solo all’interno del Consiglio, ma nella società . Al convegno sassarese, le Famiglie Numerose hanno proposto di accompagnare l’iter con una raccolta di firme, una petizione, per farne quasi una legge di iniziativa popolare, renderla più forte e dire al Consiglio che c’è una forte attesa.
C’è la possibilità di realizzare in consiglio un ampio schieramento?
Direi di sì. Alcuni aspetti sono già presenti nell’attuale legislazione, e noi proponiamo di migliorarli: la legge sulla prima casa, che chiediamo di migliorare ed estendere, o gli interventi per la non-autosufficienza. Su questo non c’era ancora una legge organica. Penso ci sia questa sensibilità, spero che non si scada nelle contrapposizioni ideologiche.
A cosa si riferisce?
Nell’articolo 1 diciamo che ci riferiamo alla famiglia come la intende la Costituzione all’art. 29 e 30…
E nel suo schieramento c’è chi invece vorrebbe i Dico, i Cus.
Abbiamo fatto una scelta: prenderci cura del nucleo della società che in questi anni è stata la risposta ai bisogni. Chi si prende carico di tante situazioni difficili è la famiglia. Deve essere sostenuta, è una risorsa e come tale dev’essere soggetto, mentre qualche volta non è nemmeno oggetto, di politiche. E’ la priorità: tutto il resto lo possiamo discutere. Penso che non tutto quello che emerge dalla società debba trovare riscontro a livello legislativo, ma la famiglia ha necessità, e spesso svolge un ruolo di supplenza delle istituzioni.
Qual è l’aspetto a cui tiene di più?
L’aiuto alle famiglie a nascere. Il problema della denatalità non può essere trascurato: bisogna aiutare le persone a fare famiglia. La priorità è dare questa speranza, direi che si può ancora fare famiglia.
Fonte: Il Portico
 
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07/09/2010 - Ore 10.00
Cagliari- Si riunisce il Consiglio Regionale. All'ordine del giorno, la mozione n. 78 (primo firmatario Mario Bruno) sulla vertenza entrate.
05/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". Ultima sessione di lavoro, dedicata al Fuoco. Si parla di energia solare e nucleare e di incendi. Alle 10.30 la tavola rotonda conclusiva.
04/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". La seconda sessione è dedicata all'Acqua, bene pubblico comune e fonte di vita. Si parla anche di dissesto idrogeologico, di insularità, di pesca. La terza sessione dei lavori(ore 15:00), è dedicata all'Aria. Si parla di inquinamento, di vento ed energie rinnovabili, di trasporti aerei.
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