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Rassegna Stampa sul progetto Famiglia
11/11/2008
 Avere più di un figlio? Un sogno per le coppie monoreddito


ALGHERO. Famiglia numerosa? Roba da ricchi. Sì, perché se il conto in banca non è quello hollywoodiano di Brad Pitt e Angelina Jolie (tre figli naturali e tre adottati) avere più di due bambini, cosa normalissima soltanto qualche generazione fa, è diventato quasi impossibile per una coppia della classe media. I figli costano e dallo Stato arrivano pochi aiuti: questa la denuncia dell’Associazione nazionale delle famiglie numerose che si batte per l’adozione di adeguate politiche familiari. Per fare il punto sulla situazione nel Nord Sardegna si è svolta domenica ad Alghero, nel centro pastorale di Monte Agnese, un festa-incontro rivolta soprattutto alle famiglie della provincia di Sassari. Un’occasione per confrontarsi e discutere su nuove proposte, a partire dall’ambito fiscale e tributario perché «alcune tariffe e servizi - accusano questi supergenitori - penalizzano eccessivamente i nuclei numerosi». Coordinatori regionali dell’associazione sono i coniugi algheresi Mauro e Filomena Ledda che hanno quattro figli, il minimo per rientrare nella categoria. Numero raggiunto da sempre meno coppie, ormai poche in Sardegna tanto che secondo l’Istat l’isola è la regione con la natalità più bassa. Anche per questo i coniugi Ledda hanno sollecitato ancora una volta l’esame della proposta di legge, primo firmatario Mario Bruno, che giace in consiglio regionale dal 31 luglio 2007 e nella quale sono previste norme organiche per le famiglie numerose. «Uno dei problemi - sottolinea Mauro Ledda - è che dopo il primo passo spesso non si va avanti. Anche a livello comunale è un disastro, silenzio dopo gli impegni presi. E Alghero non è certo una città a dimensione di bambino. Basta pensare ai pochi e mal curati spazi verdi».

Difficoltà, rinunce, salti mortali per arrivare alla fine del mese. I problemi non mancano, ma ogni genitore che racconta la propria esperienza lo fa col sorriso, felicissimo della scelta fatta di aver messo al mondo tanti bambini. «Tanti sacrifici certo - dice Tore Tedde, padre di cinque figli - però io son contento. Magari un po’ inca...to. Non con loro, ovviamente, ma con le istituzioni che promettono e non mantengono. Comunque stando attenti riusciamo a tirare avanti. Quando vado a fare la spesa faccio il giro dei supermercati per le offerte e ai ragazzi qualche rinuncia non pesa. Chi è genitore sa quanto è difficile dire no quando un bambino chiede una cosa. Ma nelle famiglie numerose son convinto che i piccoli imparino lo spirito di adattamento, oltre la solidarietà e la tolleranza E loro hanno imparato presto ad accettare, ad avere pazienza, a gestire e considerare le priorità». Priorità che cambiano a seconda dell’età e diventano dal punto di vista economico pesanti da soddisfare, considerando in aggiunta la situazione economica generale e il ridursi del potere d’acquisto degli stipendi che in molti casi nelle famiglie numerose è soltanto uno: «Quando i figli diventano grandi - racconta Elisabetta Floris, supermmana di quattro maschi e una femmina tra i 13 e i 26 anni - è più difficile di quando sono piccoli, anche perché la società non aiuta i ragazzi a rendersi autonomi. E mandarli all’università è durissima, spesso impossibile se desiderano andare fuori dall’isola. Come famiglie numerose ci sentiamo un po’ esclusi dal diritto allo studio superiore».
Fabio Canessa
 
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07/09/2010 - Ore 10.00
Cagliari- Si riunisce il Consiglio Regionale. All'ordine del giorno, la mozione n. 78 (primo firmatario Mario Bruno) sulla vertenza entrate.
05/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". Ultima sessione di lavoro, dedicata al Fuoco. Si parla di energia solare e nucleare e di incendi. Alle 10.30 la tavola rotonda conclusiva.
04/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". La seconda sessione è dedicata all'Acqua, bene pubblico comune e fonte di vita. Si parla anche di dissesto idrogeologico, di insularità, di pesca. La terza sessione dei lavori(ore 15:00), è dedicata all'Aria. Si parla di inquinamento, di vento ed energie rinnovabili, di trasporti aerei.
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