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 Rassegna Stampa
03/07/2009
 Bruno: «Più autorevolezza in Regione»
Il capogruppo Pd in consiglio regionale chiede maggiore peso al Governatore Cappellacci per uscire dalla crisi che attanaglia la Sardegna

ALGHERO – «Un partito è necessario, non solo perché lo dice la Costituzione, per concorrere alle politiche nazionali con metodo democratico, ma anche perché rappresenta la sintesi tra i cittadini che danno fiducia a quel partito e le Istituzioni. Il lavoro che attende il nuovo Direttivo è molto importante, di ricucitura con la base, di sedi sempre aperte e non solo durante la campagna elettorale, momenti di dialogo, di elaborazione politica, di proposta progettuale. La voce ufficiale del Pd sarà quella. Il Consiglio Direttivo, assieme al gruppo consiliare ed agli altri rappresentanti istituzionali, dovrà elaborare la proposta politica del partito, facendosi carico soprattutto delle esigenze delle fasce più deboli».

Questo il giudizio e l’attesa di Mario Bruno, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, in riferimento all’elezione dell’apparato locale del partito. Per Bruno, le tre liste che si sono presentate davanti al giudizio dei circa quattrocento iscritti, sono garanzia di pluralismo e di scelta. «Si può ottenere una sintesi unitaria, con un segretario che incarni una politica complessiva, per vedere il Pd, come già alla recenti Elezioni Europee, protagonista in città».

Mario Bruno è critico anche nei riguardi tenuti dal presidente della Regione Autonoma della Sardegna. «L’atteggiamento di Cappellacci in questi primi cento giorni è un atteggiamento di subalternità rispetto al governo amico, al governo Berlusconi. Noi riteniamo che la Regione abbia bisogno di un governo autorevole, quindi anche di un presidente della Regione autorevole, che non si faccia dettare dal Governo le misure che invece servono alla Sardegna, soprattutto in un momento di crisi come questo. Credo che la vertenza che riguarda l’industria, la salvaguardia dei posti di lavoro, la chimica a Porto Torres, sia da affrontare nel più breve tempo possibile con un tavolo nazionale che affronti complessivamente il problema della chimica e la Regione deve essere presente con autorevolezza, con forza e non possiamo permettere che le decisioni vengano assunte a Roma, senza consultare la Sardegna».

Il capogruppo del Pd, punta l’obbiettivo anche in materia di istruzione, ricordano la richiesta d’apertura di una vertenza scuola con il Governo nazionale: un’iniziativa del gruppo consiliare del Pd, una mozione che impegna la Giunta ad assumere alcune iniziative. Secondo il Partito Democratico, serve un tavolo di confronto col Governo nazionale «perché le ripercussioni sul decreto interministeriale Gelmini sono pesante anche per la Sardegna. Si tratta di migliaia di posti di lavoro a rischio a partire da prossimo anno scolastico». Bruno punta sulle specificità della Sardegna, pensando ai territori montani, ai paesi, alla distanza tra i diversi centri ed è quindi necessario chiedere alcune deroghe al Governo. Il consigliere regionale ricorda il Master and back, gli assegni di merito, l’Erasmus, le borse di studio, i trentamilioni per l’autonomie scolastiche, cardini della politica della scorsa Giunta Regionale.

«La politica della Regione deve vedere necessariamente al primo posto l’economia della conoscenza, proprio in un momento di crisi, riteniamo che si debba investire sulla scuola». Ma Bruno parla anche degli studenti con disabilità, «che devono avere il primo posto, aldilà dei calcoli ragionieristici che stanno facendo la Gelmini ed il ministro Tremonti». Il Pd vuole affrontare la vertenza sulla scuola al più presto in Consiglio Regionale, ritenendo che dall’esame del correlato, ci siano presto misure per i precari del mondo della scuola.
 
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Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". Ultima sessione di lavoro, dedicata al Fuoco. Si parla di energia solare e nucleare e di incendi. Alle 10.30 la tavola rotonda conclusiva.
04/09/2010 - Ore 09.00
Villanova Monteleone- Su Palatu: "Terra, Acqua, Aria, Fuoco. La Sardegna dell'ambiente, della conoscenza, del lavoro, della solidarietà". La seconda sessione è dedicata all'Acqua, bene pubblico comune e fonte di vita. Si parla anche di dissesto idrogeologico, di insularità, di pesca. La terza sessione dei lavori(ore 15:00), è dedicata all'Aria. Si parla di inquinamento, di vento ed energie rinnovabili, di trasporti aerei.
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